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Vederci chiaro su certi manifesti.

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Abbiamo deciso di presentare un’interrogazione urgente all’assessore alle politiche agricole, Angela Birindelli, per vederci chiaro in merito a quanto denunciato dal sito Tusciaweb sulla stampa di 110 manifesti al costo di 30 mila euro, pari a 272,7 euro a manifesto, per informare, se di informazione vogliamo parlare, i quasi sei milioni di cittadini del Lazio sul Programma di sviluppo rurale 2011.
Cifra che ci sembra davvero troppo alta anche per un Regione dedita allo sperpero di denaro pubblico e sprecona come la nostra.

Vogliamo sapere se è vero che per l’assegnazione dell’incarico si è utilizzata una procedura in economia mediante cottimo fiduciario a cui sono state invitate otto ditte di cui solo due hanno presentato un’offerta; se la ditta incaricata di Viterbo riceverà circa 50mila euro dalla Regione per due lavori; se la stessa ditta si è occupata di campagne legate al partito di riferimento dell’assessore; e se per l’assessore risulta congrua la cifra spesa.

Invieremo copia dell’interrogazione anche alla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Roma guidata dal neoprocuratore Pignatone, perché riteniamo ci siano gli estremi per verifiche urgenti e immediate.

Corriere.it riprende la vicenda in questa pagina.
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Manifesti come carta da parati sui muri di Roma

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Questa notte è avvenuto uno scempio inaudito in tutta Roma: manifesti affissi ovunque come carta da parati sui muri. In particolare con una mobilitazione al centro di Roma della maggioranza del centrodestra sono stati affissi i manifesti sui muri dei palazzi del centro storico, come non bastassero le incursioni sui Tg, e non solo, di Berlusconi in violazione di qualsiasi legge sulla par condicio.

Ma l’illegalità – posso testimoniare personalmente – è avvenuta anche da parte di alcuni candidati del centrosinistra: uno su tutti Lorenzetti dell’Italia dei Valori che questa notte, ben oltre la mezzanotte, in zona Appio Latino, violando anche il “silenzio elettorale” che vige dalla mezzanotte di venerdì 26 marzo, prima ha letteralmente fatto togliere dalle plance elettorali i manifesti della Lista Bonino Pannella affissi legalmente negli spazi assegnati per legge, poi ha fatto mettere una batteria dei suoi su tutti i pannelli. Una grande prova di forza di “illegalità”.

Le fotografie scattate saranno oggetto di denuncia alle autorità competenti.

Ecco, si presentavano così le plance fino alle ore 1.00 di questa notte. Tra poco potrete vedere cosa è successo nella notte del "silenzio elettorale".




Ecco, questa foto è stata scattata sulla medesima plancia elettorale accanto alla Scuola Media Teodoro Mommsen di Roma, zona Appio Latino, alle ore 18 di sabato 27 marzo 2010. Scomparsi completamente i manifesti della Lista Bonino Pannella. A Lorenzetti non bastava occupare i 50 pannelli disponibili. Voleva per forza rimanere il candidato unico.




Come ci si può fare rappresentare da uno così? Spero di incontrarlo un giorno per poterglielo dire. Intanto queste foto sono salvate e - come detto - saranno oggetto di denuncia.
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Breve storia fotografica di una notte a Roma: ecco la differenza di "essere Radicale"

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Ecco come TUTTI non rispettano la legalità. Da Idv a La Destra dalla Polverini a Sinistra e Libertà... passando per i Verdi, sono TUTTI uguali? No, no, no... una differenza c'è!

Breve storia notturna dei militanti del diritto e della legalità Josè De Falco e Rocco Berardo (scritta e fotografata da me medesimo :-)

Partiti alle 23.45, viaggio per la prima fontanella disponibile: riempito il secchio, vorticoso giro di mazza per mescolare la colla. Attendere 20 minuti. Nell'attesa spostamento verso il tabacchi di Ponte Lungo aperto di notte che vende batterie stilo. Servono alla macchinetta fotografica. Comprate, inserite, caricata. Ore 00.10 si parte verso la prima plancia. La nostra zona è il quartiere Appio Latino di Roma. Per affiggere i miei manifesti (forse sono l'unico che si attacca i manifesti di se stesso a Roma! :-) negli spazi appositi. Alla Lista Bonino Pannella sono assegnati i posti 9-10. Andiamo lì e chi troviamo ad aspettarci?

Eccolo il primo! Il ladro di spazi elettorali LORENZETTI (per l'Italia dei Valori rubati!)

A Lorenze' ma non siete quelli della giustizia? Vabbè, noi ci riprendiamo lo spazio...!


Ma attenzione alla prossima plancia: Polverini!!!


Ladra di spazi elettorali POLVERINI (cambiare con te?), intanto iniziamo a cambiare TE sulla plancia!


E più avanti chi ti troviamo? Sinistra Ecologia e Libertà. Che ci ricorda che l'Italia è fondata sul lavoro...


E sulla legalità no? Aho! Ecco, grazie, noi ci riprendiamo lo spazio della legalità!

(e pensare che su questa pannello era appoggiato un albero; difficilissimo attaccarci un manifesto... ma non hanno rinunciato nemmeno a questo!)

E più avanti: chi ti troviamo??? Ma La Destra no? Che ci ricorda una cosa davvero UTILE. Cioè?Che è UTILE a Storace se gli danno il voto. Aaaaahhhh...


E vabbe' sarà così, intanto però Stora' è utile anche che non te freghi gli spazi degli altri.

Più avanti il PD con Di Carlo e Foschi. Votali! E perché?


A Di Ca', a Fo', intanto se nun ve fregate gli spazi degli altri, magari la prossima volta ce convincete...


E dulcis in fundo: il nostro amico Bonelli. Che ci dice che ci sono un mondo di buone ragioni per votarlo...


A Bone'... facciamo che sono un mondo di ragioni meno una??? E poi hai sprecato carta... perché l'hai fatta mettere dove non andava... E noi...? Ci riprendiamo lo spazio. Bella Bone'!


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NOI ABBIAMO MESSO I MANIFESTI NEGLI SPAZI 9 E 10 ASSEGNATI ALLA NOSTRA LISTA BONINO PANNELLA. GLI ALTRI NO. TUTTI. E IL GIORNO DOPO CE LI HANNO DI NUOVO COPERTI.

ECCO LA DIFFERENZA DI ESSERE RADICALI.


La chicca finale... io che mi attacco! :-)




























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Manifesti, delusione e vaneggiamento

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Le parole usate oggi da Luca Malcotti, candidato della Pdl al consiglio regionale del Lazio, risultano non solo prive di fondamento ma anche false, quando parla di “atti di violenza fisica” da parte dei radicali che avrebbero non consentito la presentazione della lista del Pdl a Roma, come possono raccontare testimonianze dei presenti e le immagini fotografiche e audiovisive.
Si può capire la difficoltà in questo momento del Pdl che, se la legge verrà rispettata, non potrà essere presente a Roma, tanto più la sofferenza del candidato Malcotti che dopo aver affisso su tutta Roma i manifesti in modo abusivo, rischia di vedere vanificati i propri sforzi; ma la propria delusione non sfoci nel vaneggiamento sui radicali, i soli a denunciare quell’illegalità sistematica che stava per vedere la luce anche nel momento del deposito delle liste.
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