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Tbc, una commissione inutile. Nel Lazio è commissariata la anche la "conoscenza"...

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“Ottenuta dai consiglieri d’opposizione solo dopo reiterate richieste ufficiali, la riunione odierna della commissione Sanità della Regione Lazio si è conclusa che un’ennesima fumata nera: la Regione è il principale ente di governo servizio Sanitario, ma secondo la Presidente Mandarelli e i consiglieri di maggioranza la Commissione Sanità del Consiglio non è competente sull’epidemia di tubercolosi al Gemelli. Abbiamo chiesto di poter audire la Presidente Polverini o persone dalla Giunta delegate, l’ASP Lazio Sanità e l’ASL RME per acquisire informazioni sull’emergenza sanitaria che sta allarmando molte famiglie, quale quella dell’epidemia di TBC ma, a detta della Presidente di Commissione Mandarelli, sul più grave evento infettivo verificatosi negli ospedali del Lazio non verranno convocate audizioni né sedute di approfondimento e indagine.

Eppure, leggendo la relazione che la Presidente Polverini ha presentato a Fazio, le ragioni per convocare nuovamente la commissione ed avviare un’indagine escono assai rafforzate. Il contagio del batterio TBC in un policlinico è un clamoroso evento-sentinella: la Magistratura è deputata ad accertare le responsabilità, alle istituzioni spetta accertare le cause. Ad esempio, risulta che nei controlli disposti dalla Legge 626 l’esame sulla TBC non c’è. Dunque per la commissione sanità ci sarebbero stati vasti spazi d’azione e d’indagine. Peraltro, contestualmente, poco o nulla è dato sapere sull’attuale stato di sicurezza sul Gemelli, visto che non è in corso alcuna riflessione sulle contromisure da adottare negli ospedali della regione.

Il fatto di continuare a convocare la Commissione Sanità senza che questa produca la benché minima risposta politica, e in questo caso anche di conoscenza, rappresenta un atteggiamento del tutto insensato da parte di questa maggioranza di chi presiede la Commissione Sanità. Ne prendiamo atto, non potendo fare a meno di denunciare pubblicamente questo inaccettabile comportamento”.

Dichiarazione dei consiglieri Berardo (Radicali), Rodano (Idv), Foschi (Pd), Celli (Civica)
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TBC: alla seconda lettera risponde il Presidente del Consiglio.

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La richiesta di convocazione urgente della Commissione regionale Sanità sull’emergenza di casi di infezione da tubercolosi presso il Policlinico “Gemelli” di Roma, inviata alla presidente della Commissione Alessandra Mandarelli il 30 agosto scorso dai Consiglieri Rocco Berardo (Radicali), Enzo Foschi (Pd) e Giulia Rodano (Idv) e rimasta inspiegabilmente senza risposta, ha ricevuto oggi una formale sollecitazione da parte del Presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese.
Nella sua comunicazione alla Presidente della Commissione Sanità, Abbruzzese ne chiede espressamente la convocazione urgente “nell’ottica della garanzia del miglior funzionamento delle strutture consiliari affidatami dalle norme statutarie e regolamentari vigenti”.
Speriamo, a questo punto, che la Presidente della Commissione Mandarelli, anche alla luce dell'intervento del Presidente del Consiglio, non ritardi ulteriormente la riunione della Commissione Sanità - che, peraltro, per Regolamento avrebbe dovuto tenersi entro 10 giorni dalla nostra richiesta - e, anzi, ne comunichi tempestivamente la data di convocazione per la prossima settimana con le audizioni richieste. Su una questione tanto allarmante e delicata su cui la Regione ha competenze cruciali, riteniamo davvero inammissibili ulteriori attese.

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei), Enzo Foschi (Partito democratico) e Giulia Rodano(Italia dei Valori), membri della XIII Commissione Consiliare Sanità
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Tbc: convocare audizione Commissione Sanità entro venerdì. Con audizione Polverini.

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"Riguardo all’epidemia di TBC verificatasi al Gemelli, stamane abbiamo inoltrato una nuova richiesta scritta di convocazione urgente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, informandone anche il Presidente Abruzzese quale garante dei diritti dei consiglieri. Visto che la prima richiesta è stata recapitata il 30 agosto, il consigliere Mandarelli, Presidente della Commissione Sanità, ha il dovere, secondo il regolamento del Consiglio, di convocare la commissione entro e non oltre venerdì prossimo. E sarebbe auspicabile ascoltare immediatamente in audizione il Presidente Polverini, per chiedere chiarimenti sui provvedimenti che la Regione intende assumere". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Giulia Rodano (Italia dei Valori), vicepresidente della Commissione Sanità, e Rocco Berardo (Lista Bonino- Pannella, Federalisti Europei), membro della Commissione.
"Nel frattempo" dichiarano Rodano e Berardo "in merito a questa vicenda registriamo l’ennesima, inaccettabile posizione pilatesca della Governatrice: accertare le responsabilità di una fattispecie di reato spetta alla Magistratura; chiarire perché non sia stato possibile prevenire ed intervenire rapidamente è invece compito delle Istituzioni, nello specifico della Regione Lazio, che deve vigilare su quanto avviene nelle strutture sanitarie pubbliche ed accreditate".
"Alla Commissione Sanità" concludono i consiglieri regionali "chiediamo semplicemente di fare il proprio lavoro, di rispondere alla propria vocazione istituzionale: ovvero stilare un calendario di audizioni, sedute e proposte di provvedimenti immediati, partendo dalla convocazione in commissione della Presidente Polverini e dalla formazione di una commissione consiliare d’indagine sull’epidemia di TBC, regolarmente prevista dallo Statuto regionale".
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TBC: Convocare Commissione Sanità, per conoscere situazione.

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(fonte: Adnkronos) - "La convocazione urgente della commissione Sanita' del Consiglio regionale e successivamente un Consiglio straordinario per essere informati sulla situazione del focolaio di tubercolosi che ha contagiato alcuni bambini nati presso
il Policlinico Gemelli". E' quanto chiedono in una nota congiunta il vicepresidente della commissione Sanita' del Lazio, Giulia Rodano (IdV), i consiglieri Enzo Foschi (Pd) e Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella). "La situazione e' seria - sottolineano - e richiede che la commissione e l'assemblea degli eletti della Regione venga informata in tempo reale sugli sviluppi delle iniziative messe in campo dalla Regione per far fronte a questa emergenza". "Inoltre riteniamo che il Consiglio abbia il diritto di conoscere modalita' dei controlli e costi dell'azione di monitoraggio - concludono nella nota - oltre ad avere la possibilita' di avanzare proposte e portare il proprio contributo alla soluzione della crisi".

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On. le Alessandra Mandarelli
Presidente XIII Commissione Consiliare "Sanità"

Gentile Presidente,
i sottoscritti componenti della XII Commissione Consiliare permanente chiedono la convocazione della predetta commissione per discutere alla presenza della Presidente Polverini e ascoltare le informazioni fino ad ora in possesso di coloro che per la Regione Lazio. la ASL RME e l'ASPlaziosanità seguono e monitorano la situazione dell'infezione TBC del reparto neonatologia del policlinico Gemelli.
Affinché la Commissione consiliare possa essere informata direttamente e in tempi utili, e a sua volta elaborare contenuti e suggerimenti, si rappresenta che la medesima richiesta ha carattere di estrema urgenza.

Cordialmente
RODANO FOSCHI BERARDO
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Ru486, Lazio tendenzialmente a "zero". Pronta proposta per cambiare "protocollo", sempre che la Polverini "abbia a cuore" anche i diritti delle donne.

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“L’audizione dell’associazione Vita di donna tenuta questa settimana in Commissione Sanità ha fornito indicazioni molto interessanti in merito agli indirizzi che la Regione dovrebbe assumere su diversi temi riguardanti la salute delle donne del Lazio. Dalle valutazioni svolte in commissione è emersa innanzitutto la necessità di tornare sulle decisioni assunte dalla Regione in merito alla somministrazione della Ru486. Ad oggi, l’obbligo del ricovero di fatto ostacola l’utilizzo del farmaco, al punto che nel Lazio soltanto l’ospedale San Camillo ha potuto predisporre dei posti letto per l’interruzione di gravidanza in via farmacologica: posti letto che peraltro soddisfano solo la metà dell’utenza, mentre le altre pazienti vengono inviate in Toscana dagli stessi operatori dell’ospedale romano. Come emerso anche dalle indicazioni di ‘Vita di donna’, esisterebbero però validi metodi alternativi per tutelare la salute della paziente senza l’obbligo di una permanenza in ospedale per ben tre giorni. Esiste, ad esempio, la possibilità di allestire un ambiente idoneo che accolga le pazienti in day hospital per il terzo giorno, quello forse più delicato, in cui il percorso abortivo giunge a termine. Presenteremo al più presto un mozione in consiglio regionale in cui inviteremo i vertici della Giunta regionale a prendere atto del sostanziale fallimento delle linee guida emanate alcuni mesi fa, certificate dallo scarsissimo utilizzo del farmaco negli ospedali della nostra regione, ed a ricalibrare i protocolli sulla base delle indicazioni degli operatori. Stando a quanto dichiarato dall’associazione, criticità simili vengono registrate anche sulla somministrazione della pillola del giorno dopo, che tuttora è negata anche presso strutture dei pronti soccorso pubblici. Anche su questo, solleciteremo il Consiglio Regionale ad assumere atti e iniziative affinché il Servizio Sanitario Regionale tuteli il diritto delle donne del Lazio ad accedere ad un farmaco regolarmente previsto dal prontuario nazionale. Infine, ci faremo carico di recepire le indicazioni di ‘Vita di donna’ sui due programmi di prevenzione ‘Progetto nascita’ e ‘Gravidanze a rischio’, che possono fornire ottimi spunti per altrettante proposte di legge regionale che mettano al centro la salute della donna e del nascituro nel percorso sanitario che conduce al parto”.

Comunicato congiunto Giulia Rodano - Rocco Berardo, rispettivamente vice presidente e membro della Commissione Sanità
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Blitz in Commissione, la sanità nel Lazio merita solo 5 minuti. Una Presidenza che non dà alcuna garanzia istituzionale.

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Una vergognosa operazione assimilabile a un vero e proprio blitz ciò che è accaduto oggi in Commissione Sanità in Regione Lazio, con un’irresponsabile gestione della Presidente Alessandra Mandarelli che apre e chiude i lavori a suo piacimento non consentendo ai consiglieri presenti di poter prendere la parola. Una gestione che non ha nulla di istituzionale, ma che intende il ruolo di presidenza e di garanzia come gestione assoluta del potere.
In commissione sanità riunita anche oggi semplicemente per ratificare quanto dalla giunta deciso in merito alle nomine dei Direttori generali delle Asl, non si è potuto discutere di nulla. Due minuti di riunione e via. Non una parola sulla chiusura degli ospedali o sulle liste d’attesa. Non una parola sui problemi veri dei cittadini. Non una parola sul fatto che la commissione si riunisce inutilmente senza discutere mai una legge. Ho chiesto la parola sull’ordine dei lavori, mi è stata negata, la presidente sostenendo che i lavori erano stati chiusi, mentre era stata chiusa solo la votazione appena effettuata.
La Presidente della Commissione Sanità o intende il suo ruolo come istituzionale e di garanzia per tutti i consiglieri oppure è meglio che si dimetta.

Dichiarazione di Rocco Berardo, consigliere regionale Lista Bonino Pannella Federalisti Europei, membro della commissione sanità

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Sono intervenuti poco fa sulla vicenda attraverso le agenzie anche i colleghi in commissione Giulia Rodano, Vice Presidente della Commissione Sanità, e Giuseppe Celli.

Giulia Rodano: "[...] La seduta di stamane è stata surreale", "il Presidente Mandarelli l'ha aperta e chiusa in una manciata di secondi: il tempo di leggere l'unico punto all'ordine del giorno, contare le mani alzate e la seduta è chiusa. Al Consigliere Rocco Berardo, che è entrato mentre la seduta era ancora aperta, è stato impedito di intervenire e di votare. La Mandarelli presiede la Commissione Sanità applicando un fiscalismo pretestuoso e a senso unico: alle 11 e mezzo, orario di convocazione della seduta, l'aula era vuota. Siamo costretti a confrontarci con una gestione intollerabile della Commissione: l'atteggiamento della Presidente Mandarelli impedisce il confronto democratico tra maggioranza e opposizione, sopprime la stessa vocazione istituzionale della Commissione e soprattutto viola i regolamenti del Consiglio Regionale. Chiediamo l'intervento del Presidente del Consiglio Regionale Mario Abruzzese per richiamare l'ufficio di Presidenza della Commissione Sanità al rispetto dei regolamenti e dei diritti dell'opposizione".

Giuseppe Celli: "alle 11:30, ora della convocazione, risultava parzialmente deserta. La seduta si è invece aperta venti minuti più tardi quando sono arrivati in blocco i consiglieri di maggioranza e si è proceduto in fretta e furia alla votazione sul decreto di nomina del Dg. Mentre la votazione era ancora in corso siamo sopraggiunti io e il Consigliere Berardo ma alla richiesta di quest'ultimo di prendere la parola, la Presidente di Commissione ha dichiarato che la votazione era chiusa e la seduta era conclusa. Di fatto siamo stati esclusi dalla votazione, senza avere la possibilità di partecipare ad alcun tipo di confronto o dibattito".
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Se la presa in giro è istituzionale...

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Fino a ieri siamo noi a denunciare che non rispondono, e ora *non* convocano la commissione e ci chiedono di domandare... Il cane che si morde la coda e l'impazzimento del centrodestra.

Associandomi alle critiche sollevate dai colleghi di commissione sanità Giulia Rodano e Enzo Foschi, in merito alla risposta della Presidente della Commissione sanità Alessandra Mandarelli, relativamente all’impossibilità di accogliere la nostra richiesta di convocazione e audizione della Presidente Polverini sulle decisioni riguardanti la sanità, aggiungo che sembra davvero una presa in giro quella di doverci invitare a formulare interrogazioni e interpellanze, per ricevere informazioni, quando tale tipo di sindacato ispettivo è totalmente abrogato di fatto dal comportamento della giunta, così come abbiamo denunciato due giorni orsono con lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Abbruzzese. Per onor di cronaca sono circa centosessanta le interrogazioni depositate dai consiglieri senza che vi sia stata risposta alcuna.

Dichiarazione di Rocco Berardo, consigliere regionale della Lista Bonino Pannella, membro della Commissione sanità Regione Lazio
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Comunicato congiunto componenti opposizione sanità Regione Lazio

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Comunicato congiunto di Giulia Rodano, Rocco Berardo, Enzo Foschi: “Ha inizio oggi, nella sala Rutuli del Consiglio Regionale del Lazio, un primo ciclo di audizioni di rappresentanti dei sindacati della sanità del Lazio, delle associazioni di categoria e delle associazioni scientifiche. A più di tre mesi dalla sua formazione, la Commissione Sanità del Consiglio Regionale è infatti completamente inattiva. Ed anche la convocazione urgente richiesta da tre consiglieri, che da regolamento dovrebbe essere obbligatoria, è caduta nel vuoto. Per questo, abbiamo ritenuto necessario dare il via ad audizioni informali: oggi verranno ascoltate le istanze della Società Italiana di Igiene, rappresentata dal Pres. Reg.le Dr. Enrico Di Rosa; il Sindacato Medici di Famiglia. Mercoledì sarà la volta di Pierluigi Bartoletti, segretario regionale
della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e dei rappresentanti del sindacato Fials; venerdì verranno ricevuti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil.
Oltre ai tagli lineari, al blocco del turn-over del personale e all’iniqua riorganizzazione ospedaliera, uno dei tratti fondamentali della gestione commissariale di Renata Polverini è la totale assenza di ascolto e condivisione delle scelte, tanto con le parti sociali coinvolte quanto con il Consiglio Regionale. Le categorie sindacali e imprenditoriali della sanità lamentano infatti una sostanziale assenza di dialogo con il governatore Polverini. E allo stesso tempo, la mancata convocazione della commissione Sanità costringe il Consiglio Regionale ad un isolamento inaccettabile. Tra dieci giorni Renata Polverini presenterà al Governo i nuovi decreti commissariali sulla sanità, e le forze politiche della Regione ignorano il contenuto degli atti. Eppure il regolamento del Consiglio assegna alle commissioni sia il diritto di controllo degli atti commissariali che la facoltà di fornire suggerimenti sugli indirizzi politico-amministrativi che la Giunta regionale deve indicare al Commissario. In attesa che Renata Polverini riferisca alle sedi competenti del Consiglio il merito e il contenuto dei nuovi decreti e che il centrodestra decida finalmente di applicare le norme regolamentari sul funzionamento della Regione, abbiamo
quindi deciso di convocare le categorie della sanità per sapere quali richieste provengano dalle strutture sanitarie del territorio e quali riflessi stiano avendo i primi decreti della Polverini sull’utenza, sul personale e sulle prestazioni della sanità laziale”.
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