La vicenda “Roma – Latina”: una strada piena di “curve”

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All’affaire dell’autostrada Roma-Latina, che vede coinvolta la società ARCEA Lazio S.p.A. e la Regione che ne è socia di maggioranza, si sono aggiunte nuove, sconcertanti pagine. E, ancora una volta, solo i consiglieri Radicali, che già hanno portato sulle pagine della stampa nazionale una vicenda rimasta a lungo ‘secretata’ dalla partitocrazia, vogliono andare a fondo degli ultimi sviluppi. I consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno, infatti, inviato oggi una nuova (terza) interrogazione urgente alla presidente Polverini e all’Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Malcotti per avere precisi chiarimenti sull’azione (o non-azione) della Giunta.
Costituita nel 2003 allo scopo di realizzare e gestire strade e autostrade del Lazio tra cui la Roma-Latina, la ARCEA è controllata dalla Regione per il 51% e da un’Associazione Temporanea d’Impresa per il 49%. La sua creazione infrange almeno tre direttive comunitarie che rendono necessaria la legge regionale n°11 del 2006. Il modificato quadro normativo innesca però da parte di alcuni dei singoli soci privati una procedura arbitrale, discutibile nel metodo e nel merito e che però la precedente Giunta ha sollecitamente accettato.All'inusitata sollecitudine della precedente Giunta nell'accettare il giudizio arbitrale avanzato da singoli soci dell'ATI - dunque non dall'ATI in quanto tale e neppure da ARCEA - fa da contraltare l'incredibilmente lentezza delle procedure che, di solito, vengono scelte dalle parti proprio per la celerità rispetto alle cause davanti ai Tribunali.
I giudizi oggi si avviano verso la conclusione e la Regione è esposta ad una richiesta di risarcimento da record di circa 900 milioni di euro. Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, intanto, ARCEA conclude la progettazione della Roma-Latina e il CdA invia alla Regione, guidata nel frattempo dalla Presidente Polverini, ben tre lettere con cui si richiede alla Giunta di definire il programma delle attività della Società. Tutte le lettere rimangono prive di risposta.
Nel febbraio 2011, intanto,una Delibera di Giunta autorizza lo scioglimento e la liquidazione di ARCEA S.p.A. che viene pubblicata sul BURL ma mai comunicata alla Società. Tale atto esorbita in maniera evidente dalle competenze della Giunta poiché lo scioglimento spetta al Consiglio regionale e costringe il CdA di ARCEA ad avanzare ricorso al TAR del Lazio, ma soprattutto rafforza la posizione dei soci privati che hanno chiesto il risarcimento dei danni alla Regione. Nel frattempo il socio Regione è perennemente assente ed ARCEA Spa è costretta ad approvare il bilancio con la sola presenza dei soci privati che rappresentano il 49% del capitale sociale.
A seguito del ricorso al TAR , la Presidente Polverini con sua lettera revoca prima della naturale scadenza il mandato del CdA e ne dispone la sostituzione. La revoca, effettuata a' sensi dell'art. 2449 cod. civ. è un fuor d'opera, posto che gli amministratori revocati non erano stati nominati direttamente dalla Regione, ma da questa solo indicati e poi votati dall'assemblea. Anche gli amministratori revocati, ora, avanzano richieste di risarcimento danni alla Regione.
“Il comportamento della Giunta su questa complicata e delicatissima vicenda assomiglia a quella di un’auto senza controllo che va dritta contro un muro” afferma Giuseppe Rossodivita capogruppo della Lista Bonino Pannella “una miscela letale di atti mancati, irresponsabili e impropri che, però, rischia di ricadere sulle tasche già depredate dei cittadini del Lazio visto che ci sono in ballo richieste di risarcimenti per 900 milioni di euro”. Con questa ennesima interrogazione” precisa Rossodivita “vogliamo sapere, alla luce degli ultimi sviluppi, anzitutto perché la Regione non ha mai risposto alle richieste di ARCEA di definire quale fosse il suo ruolo nella realizzazione del corridoio autostradale Roma-Latina. Inoltre vogliamo sapere, i motivi della mancata partecipazione della Regione all’approvazione del bilancio di ARCEA e le ragioni che hanno portato la Giunta a sciogliere la società con un atto privo di qualsiasi efficacia che ha avuto il solo effetto di giustificare le richieste di risarcimento già avanzate dai soci privati di ARCEA, esponendo, così, la Regione ad esosi esborsi senza che sia stato realizzato anche un solo chilometro della Roma-Latina.” “Vogliamo, infine, sapere” sottolinea Rossodivita “con quali criteri la Polverini ha ritenuto di revocare il vecchio CdA senza indicarne i motivi, e perciò esponendo le casse pubbliche ad ulteriori richieste di risarcimenti, oltre agli emolumenti dei nuovi nominati. Insomma, vogliamo sapere se questa Giunta ha una linea per gestire questi contenziosi e se ha una linea per gestire la Roma-Latina. Se si vorremmo sapere anche quale sia”.
Il testo integrale dell’interrogazione

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