#DirittiAbbonatoAsRoma 3) La sentenza vs As Roma del Tribunale di Roma: diritto al rimborso e accesso allo stadio

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La lettera al direttore del Corriere dello sport
- L'intervista a Rete Sport (agosto 2013)

Ecco uno dei passaggi rilevanti della sentenza del Tribunale di Roma:

'La As. Roma è condannata a rimborsare a Rocco Berardo la quota dell'abbonamento di cui non si è potuto usufruire' e inoltre 'a consentirgli, in alternativa al rimborso della quota di abbonamento non fruita per impossibilità oggettiva parziale della prestazione, di acquistare biglietti di ingresso a settori dello Stato diversi dal settore per il quale è abbonato, pagando la differenza dovuta rispetto alla quota di abbonamento pagata e non fruita nei casi in cui l'inibizione all'uso di tale settore sia dovuta a provvedimento del Giudice sportivo ed a mera responsabilità oggettiva della As Roma secondo l'ordinamento sportivo'

Ecco la sentenza: https://goo.gl/vJ8y3s


per approfondimenti: 
Rocco Berardo

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#DirittiAbbonatoAsRoma 2) Lettera al direttore Corriere dello Sport

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La sentenza del Tribunale di Roma
L'intervista a Rete Sport (agosto 2013)

Lettera pubblicata dal Corriere dello Sport a pag. 9 domenica 18/06/2017

Gentile direttore,
credo di dare un’utile informazione ai tifosi abbonati della As Roma, almeno a diecimila di loro, ma anche in generale a tutti i tifosi italiani. Questa è la notizia: il Tribunale di Roma ha riconosciuto come illegittima la pretesa delle società di calcio di far ricadere sulla testa del tifoso abbonato la condanna alla squalifica dei settori dello stadio. Ricorderà quando tre anni fa la As Roma, per decisione del Giudice sportivo, fu condannata per responsabilità oggettiva ad un’ammenda e alla chiusura di alcuni settori a causa di cori contenti la cosiddetta discriminazione territoriale. Per tre delle diciannove partite casalinghe, gli abbonati dei settori curva sud e laterale sud, e in altra circostanza anche quelli di curva nord, si trovarono col proprio settore chiuso. Ma si trovarono anche a ricevere un duplice diniego, quello di non poter accedere in altro settore dello stadio o, in alternativa, quello di non poter ricevere il rimborso delle partite proibite. Da tifoso della Roma e abbonato del settore curva laterale sud, ma anche da militante Radicale, abituato a non sopportare l’applicazione di un diritto inventato a danno del contraente più debole, ho fatto ricorso presso il Tribunale di Roma. Dopo tre anni è arrivata una sentenza che ci ha dato ragione. La As Roma è stata condannata a rimborsare 40 euro, pari alla quota parte dell’abbonamento relativo alle tre partite, oltre alle spese legali. Inoltre, grazie al lavoro svolto insieme agli Avvocati Vincenzo Vitulli e Potito Flagella, siamo riusciti a far riconoscere da un Tribunale il diritto dei tifosi di accedere allo stadio in settore diverso da quello squalificato integrando il prezzo del nuovo tagliando o in alternativa, a loro scelta, alla restituzione del prezzo del biglietto. Con tale decisione non solo il giudice ha riconosciuto che le condanne della Giustizia sportiva non possono ricadere sul tifoso, ma, soprattutto, abbiamo fatto riconoscere esplicitamente da un Tribunale che la decisione del Giudice sportivo non equivale a un Daspo collettivo, come non poteva essere e fino alla sentenza odierna, in effetti, era. Faccio un appello, quindi, alla As Roma affinché - anche in ragione di quanto calcolato dal Giudice nella sentenza - riconosca uno sconto agli oltre 10.000 abbonati della stagione 2013/2014, costretti alla mancata visione di quelle tre partite. Se così non dovesse essere i tifosi potranno visitare il mio blog http://roccoberardo.blogspot.it, prendere visione della sentenza del Tribunale di Roma e regolarsi di conseguenza, con un costo per la Roma ancora più grande, considerate le spese per il contenzioso.


Rocco Berardo*
membro direzione Radicali Italiani
(e abbonato in curva sud laterale)

per approfondimenti: 

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#DirittiAbbonatoAsRoma 1) Intervista a Rete Sport agosto 2013: “Chiusura della Curva Sud? Un Daspo Collettivo”

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La lettera al direttore del Corriere dello sport
La sentenza del Tribunale di Roma

tratto dalla pagina ForzaRoma.info nell'intervista rilasciata a Rete Sport il 31 agosto 2014. 

Ai microfoni di Rete Sport parla Rocco Berardo, ex consigliere regionale radicale, intervenuto oggi pomeriggio in merito alla chiusura del settore caldo del tifo giallorosso in occasione della prima partita casalinga della Roma nel campionato 2013-2014 con il Verona. «Gli abbonati della Curva Sud sono stati inconsapevolmente fatti oggetto di un “Daspo collettivo”, il che è antigiuridico. Già ci sarebbe da discutere sulla costituzionalità del Daspo, ma a prescindere da questo, la sua caratteristica è che sia di carattere “personale” mentre qui si parla di diecimila persone. Ovviamente in questo il provvedimento è stato emesso dalla giustizia sportiva e quindi non può tecnicamente essere un “daspo”, ma di fatto lo è».

La sanzione del giudice letteralmente fa riferimento ad una «ammenda» per la società e di «una partita col settore denominato “Curva Sud” chiuso». «La multa è pagata dalla società Roma – continua – ed è la società stessa che viene privata della possibilità di aprire la Curva, ma la tutto ciò non può essere accollato al tifoso, perché è la società che è colpita». Sul blog di Rocco Berardo si legge che la sanzione è stata ceduta «come si cede un debito. Ai tifosi», ma sugli estremi per una richiesta di risarcimento dei tifosi alla Roma lo stesso Berardo ci va cauto: «Stando alle condizioni che si firmano quando si sottoscrive l’abbonamento la Roma non si ritiene responsabile se il giudice sportivo dovesse squalificare il campo o decidesse di far disputare una o più gare a porte chiuse.

Questa potrebbe anche essere considerata una clausola vessatoria, ma servirebbe un ragionamento giuridico più approfondito con avvocati esperti in materia. In ogni caso la Roma, anche stante quella clausola, per un buon rapporto con i suoi abbonati, avrebbe potuto favorire l’ingresso degli abbonati in altri settori». Certamente la vicenda è ancora isolata nel nostro calcio, se si fa eccezione per Lazio-Udinese della prima giornata, e crea quindi un precedente: «Questo è chiaro, ma se si dovesse ripetere una situazione del genere, si deve dedurre che è molto sconveniente essere abbonati e che piuttosto è meglio essere spettatori occasionali che comprano il biglietto di volta in volta...». Né si è potuto procedere a spostare gli abbonati con un nuovo “segnaposto” valido per altri settori come accade nei derby. Secondo quanto dichiarato dal responsabile della biglietteria della Roma Carlo Feliziani, non ci sarebbe la possibilità logistica di ricollocare gli abbonati della Sud in altri settori: «Questa storia non mi convince – spiega Berardo – perché gli abbonati in totale sono 20.000. Quelli della curva, quindi, potranno essere forse 10.000, ma l’Olimpico dovrebbe avere una capienza di 65.000-70.000 posti… Basta fare i conti, lo spazio c’è. Sarebbe stato oneroso magari spostarci tutti, perché la Roma non avrebbe potuto vendere gli eventuali tagliandi a noi destinati, forse valeva la pena fare un’eccezione».

Ma l’indignazione è salita, oltre tutto, quando molti sostenitori si sono visti negare anche la possibilità di comprare (si arriva anche a questo per la Roma) un biglietto di altro settore, in quanto già registrati dal “cervellone” in un altro settore dello stadio: «Paradossale! – secondo Berardo – Ma cos’è, colpirne mille che non c’entrano nulla per educarne uno? Magari poi chi ha fatto i cori razzisti non è abbonato in curva e quindi può andare in un altro settore tranquillamente. A me è già capitato, ed è assurdo, che volendo portare mio padre con me allo stadio, e non essendo la curva disponibile se non agli abbonati, ho dovuto desistere perché non mi è concesso di comprare due ingressi di Tribuna Monte Mario, visto che già “appartengo” a un altro settore».

 «Le leggi impongono già tante difficoltà all’acquisto dei tagliandi, tante clausole nel rapporto tra tifoso e società, ma bisogna razionalizzare questa situazione», dice Rocco Berardo. «All’Osservatorio interessa che chi dovesse andare allo stadio sia registrato con il proprio nominativo e che la centrale elettronica dia l’accesso a chi non ha diffide o ha rimediato un Daspo. Ma queste leggi, a prescindere da tutto, non possono prevedere che un abbonato non possa comprare altri biglietti». E comunque, viste le reazioni che si trovano un po’ ovunque a questa faccenda, su internet in particolare, secondo Berardo «si rischia anche di aumentare delle situazioni come quelle del razzismo. Magari in queste occasioni il Capitano della Roma potrebbe andare sotto la curva Sud a dire: “Chi tifa Roma non può fare cori razzisti, chi li fa non tifa per me”, sarebbe più utile».

per approfondimenti: 
Rocco Berardo
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Sito musicale roccoberardo.it

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Care amiche e cari amici, vi annuncio che è online il mio nuovo sito musicale: http://www.roccoberardo.it ci troverete dentro i testi delle canzoni di "Raccolta pubblica", foto, video e tanto altro. Quindi, nel ringraziare Alessandro Capriccioli per averlo realizzato, vi invito a visitarlo e a farlo visitare ai vostri amici.

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