“Abbiamo voluto presentare questa interrogazione”, ha dichiarato il Capogruppo radicale Rossodivita che ha illustrato l’interrogazione,“sulla base di anomalie che abbiamo rilevato sia riguardo alla congruità del progetto che al suo impatto ambientale per sapere quali iniziative la Giunta regionale e l’Assessore all’Ambiente Mattei intendano assumere in merito all'applicazione delle Linee guida nazionali di cui al decreto ministeriale 10 settembre 2010, in modo da evitare che l'area di Colleferro, importante dal punto di vista agricolo e nota per la bellezza del paesaggio, possa essere irrimediabilmente compromessa dalla realizzazione di un impianto di tali dimensioni. La replica dell’Assessore Mattei alla nostra interrogazione” precisa Rossodivita “il quale ha spiegato che tutto l’iter autorizzativo e di valutazione d’impatto ambientale si è svolto nella precedente legislatura è stata puntuale, ma riteniamo comunque doveroso che la Regione prenda tutti i provvedimenti necessari, anche in autotutela. Vogliamo ricordare che l’area interessata deve già sopportare le pesanti conseguenze delle operazioni illegali commesse nella gestione dei rifiuti pericolosi da parte di imprese industriali presenti nella Valle del Sacco. Noi Radicali, come è noto, sosteniamo la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, ma non a costo di scempi ambientali. Colleferro ha già dato”
La storia dell'impianto fotovoltaico di Colleferro.
“Abbiamo voluto presentare questa interrogazione”, ha dichiarato il Capogruppo radicale Rossodivita che ha illustrato l’interrogazione,“sulla base di anomalie che abbiamo rilevato sia riguardo alla congruità del progetto che al suo impatto ambientale per sapere quali iniziative la Giunta regionale e l’Assessore all’Ambiente Mattei intendano assumere in merito all'applicazione delle Linee guida nazionali di cui al decreto ministeriale 10 settembre 2010, in modo da evitare che l'area di Colleferro, importante dal punto di vista agricolo e nota per la bellezza del paesaggio, possa essere irrimediabilmente compromessa dalla realizzazione di un impianto di tali dimensioni. La replica dell’Assessore Mattei alla nostra interrogazione” precisa Rossodivita “il quale ha spiegato che tutto l’iter autorizzativo e di valutazione d’impatto ambientale si è svolto nella precedente legislatura è stata puntuale, ma riteniamo comunque doveroso che la Regione prenda tutti i provvedimenti necessari, anche in autotutela. Vogliamo ricordare che l’area interessata deve già sopportare le pesanti conseguenze delle operazioni illegali commesse nella gestione dei rifiuti pericolosi da parte di imprese industriali presenti nella Valle del Sacco. Noi Radicali, come è noto, sosteniamo la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, ma non a costo di scempi ambientali. Colleferro ha già dato”
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