DA PARENTOPOLI A COMMISSIONOPOLI

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IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO CON 4 NUOVE COMMISSIONI IMPEGNA ALMENO 5 MILIONI DI SPESA PER LA REGIONE. ABBIAMO USATO TUTTI GLI STRUMENTI REGOLAMENTARI PER OPPORCI, MA HA VINTO LA SPARTITOCRAZIA CHE APRE NUOVE COMMISSIONI, MENTRE CHIUDONO PRONTO SOCCORSO E OSPEDALI.

“La decisione del Consiglio Regionale del Lazio di avallare l’istituzione di quattro nuove Commissioni consiliari ha dell’incredibile. Abbiamo stimato il costo complessivo nei 5 anni di durata della Legislatura in circa 4 milioni di Euro esclusi i costi dei privilegi e vantaggi vari, come auto blu e servizi. Tutto questo a scapito dei cittadini, la maggior parte dei quali è all’oscuro di questa ennesima spartizione partitocratica e si ritrova senza più molti pronto soccorso, ospedali e aiuti per i più bisognosi. Si è deciso di votare per l’istituzione di una Commissione per le Olimpiadi del 2020 senza nemmeno sapere se le stesse si svolgeranno a Roma; si è deciso inoltre di istituire Commissioni su temi che potevano essere inseriti nelle Commissioni Permanenti del Consiglio, già esistenti e che si riuniscono a malapena una volta la settimana.

La “foglia di fico” che si sono inventati alcuni Gruppi, e che prevederebbe di votare alcuni ordini del giorno, con l’obiettivo di limitare le spese dei gruppi per compensare le ulteriori spese delle 4 Commissioni è ridicola e patetica non ha alcun vincolo e siamo certi che non avrà alcun seguito.

Occorre ricordare che la Regione Lazio ha già il record, tra le Regioni italiane, del numero più alto di Commissioni permanenti che è oggi pari a 16. Con altre 4 Commissioni si raggiungerà così il numero di 20 Commissioni per un numero totale di 70 Consiglieri regionali che tra Presidenti esistenti, Vice Presidenti, Presidenti di Gruppo avrà più Presidenti di qualcosa che consiglieri semplici.
Che l'obiettivo sia solo quello di attribuire nuove poltrone e ulteriori benefits lo dimostra, in particolare, l'aver respinto il seguente nostro emendamento "La Commissione cessa le sue funzioni qualora i XXXXII Giochi Olimpici non siano assegnati alla città di Roma".

Stamattina abbiamo aperto la giornata con un Sit-in davanti alla sede del Consiglio Regionale, oggi, in aula, per tutta la giornata, utilizzando tutti gli strumenti regolamentari concessi, abbiamo presentato e votato decine di emendamenti con l’obiettivo di contenere il più possibile questa vera e propria spartizione, ma in aula ci siamo quasi sempre trovati a votarli da soli. Nella Regione Lazio la vergogna spartitocratica va avanti e le tasse aumentano”.

Roma, 13 dicembre 2010

Dichiarazione dei Consiglieri regionali radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei.

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