Negati gli atti sul Polo della Logistica di Passo Corese, se non pagati a peso d'oro... (7 euro a pagina!)

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"Chiediamo che il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, e al presidente della X Commissione Pmi, Francesco Saponaro, intervengano urgentemente presso il Consorzio Asi di Rieti, affinchè sia consentito un immediato accesso agli atti, dovuto agli organi istituzionali come i gruppi politici regionali, che è stato fin qui negato dal Consorzio che richiede il pagamento degli atti inerenti dei lavori in corso nell'area di Passo Corese". Lo dichiarano, in una nota, il capogruppo dei Verdi in Regione Lazio, Angelo Bonelli, ed il consigliere dei Radicali italiani Rocco Berardo. "In seguito all'attività dei gruppi consiliari regionali di Verdi e Radicali, rivolte alla conoscenza delle problematiche Asi, e alla richiesta del capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, presentata al Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti, di avere accesso agli atti, - continua la nota - il direttore del Consorzio rispondeva che tale richiesta non poteva essere esaurita se non a pagamento, per una cifra di circa 6 euro a pagina, per un totale di circa 2mila euro di documentazione, in quanto, secondo il Consorzio stesso, i gruppi consiliari regionali, non rappresentano organo istituzionale". "Una settimana fa il presidente del Csi di Rieti, Andrea Ferroni intervenuto in Commissione Piccole e medie imprese, su sollecitazione del consigliere Rocco Berardo dei Radicali, si diceva disponibile a fornire informazioni e documentazione in merito alla realizzazione del Polo logistico di Passo Corese, con particolare riferimento alle questioni che attengono al rispetto di tutte le procedure sulla valutazione dell'impatto ambientale - continuano -. Nonostante ciò però, registriamo che ancora una volta l'atteggiamento ostruzionistico del direttore generale del Consorzio, Patrizio Anibaldi, che con una nota nega nuovamente l'accesso agli atti, smentendo anche il suo presidente. Non vorremmo che tale atteggiamento fosse da annoverare ad un tentativo strumentale di nascondere qualcosa rispetto ai lavori già cominciati nell'area di Passo Corese".

ECCO COSA PREVEDE IL LORO REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI. PRATICAMENTE UN CITTADINO MOLTO RICCO SE LO PUO' PERMETTERE... MA POI SI DICE CHE E' GRATUITO PER GLI ENTI E ISTITUZIONE PUBBLICHE CHE ABBIANO CHIESTO MOTIVATO ACCESSO. EPPURE ANCHE A NOI CONSIGLIERI CI VIENE NEGATO. PERCHE'?

4 commenti:

EC ha detto...
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EC ha detto...

CI sono certamente i modi di far valere il diritto dei Consiglieri all'accesso agli atti. Almeno la sola visione dovrebbe essere consentita e gratuita. Nessuno scandalo se si chiede un compenso per le copie, se non che lo stesso è oggettivamente alto. In tal caso lo sarebbe per qualsiasi atto e non per il Polo. Forse ci sono motivi per questo prezzo, come un'archiviazione a norma di sicurezza che impone spostamenti fisici ed accessi a siti particolari per fare le copie.
Ci si scorda a volte che siamo in un paese democratico e libero e che i diritti possono essere fatti valere senza dover gridare tutte le volte al complotto: a meno che questo sia il vero interesse di chi grida.
Dico questo stando dalla parte di chi vorrebbe vedere quegli atti, ma con un certo fastidio per qualsiasi atteggiamento che possa suonare come pretestuoso per creare "casi" utili a tutto meno che alla causa della chiarezza.

marco ha detto...

Questo e' un comportamento palesemente ostruzionistico, per di piu' portato avanti da uno come Ferroni, ex consigliere regionale DS, che quando era assessore all'ambiente della provincia di Rieti faceva il paladino delle associazioni. Ma si sa, tutti in Italia tengono famiglia, e ora gli interessi da salvaguardare sono altri.
Comunque alla fine degli anni 90, per accedere agli atti di un progetto di campo da golf nella riserva dei laghi lungo e ripasottile (illegale), dovemmo (Legambiente Rieti + Avv Aguzzi di Rieti) sostenere un lungo confronto con l'amministrazione comunale e alla fine la Prefettura gli ordino di farci avere gli atti ad un prezzo irrisorio. Sono sicuro che non avete bisgno di miei suggerimenti per far valere le vostre ragioni, ma se dovesse interessarvi il nostro scambio epistolare con la Prefettura posso farvelo avere.

Avete ragione da vendere, grazie.

Cristiana Pristy ha detto...

"Forse ci sono motivi per questo prezzo, come un'archiviazione a norma di sicurezza che impone spostamenti fisici ed accessi a siti particolari per fare le copie."
- NO, in questo caso specifico i documenti sono stati visionati gratuitamente, quindi erano accessibilissimi e non messi in sicurezza
- ESISTE una delibera che sancisce che le fotocopie per gli atti pubblici devono avere prezzo di mercato, purtroppo non sono in grado in questa sede di dire quale sia ma so che è servita per un contenzioso.
esempio costi fotocopie atti dal comune di milano : Albo Pretorio http://www.milanocitta.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/Ho%20bisogno%20di/Ho%20bisogno%20di/Accedere%20agli%20atti_albo%20pretorio&categ=IT_CAT_Bisogni_27&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_CAT_Bisogni_27/e3314700446e01ccbbb7bbd36d110d8a/PUBLISHED&styleSize=bigSize&styleColor=defautColor&siteArea=informazioni&searchtype=all
comune di roma :
QUANTO COSTA: la visione degli atti e dei documento è gratuita. E' invece previsto un costo, fino a nuovo provvedimento della Giunta, diritti di ricerca (euro 1,50) e del costo della fotocopia (euro 0,10 per ogni foglio A4 riprodotto su una sola facciata, euro 0,15 per ogni foglio A4 riprodotto su entrambe le facciate. Per eventuali costi di riproduzione diversi consultare il tariffario, Del.ni C.C. n.329/05 e n.32/09 ). Il rilascio di copia di atti conformi all'originale è invece subordinato ad una specifica richiesta in bollo e al pagamento, in aggiunta, dell'imposta di bollo.

http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Municipi/Municipio_XIX_(19)/URP_-_Ufficio_Relazioni_con_il_Pubblico/